Pagamenti on line: vince la praticità o la sicurezza?

Sempre di più, nella vita quotidiana, utilizziamo formule di pagamento per gli acquisti digitali. Ma, in questo scenario sempre più definito e consueto, a cosa stanno attenti i nostri connazionali? O meglio, cosa cercano i consumatori italiani? In linea generale, in Italia gli utenti si dichiarano frustrati dai sistemi di pagamento troppo complessi e lenti, ma d’altro canto sono pignoli in fatto di sicurezza quando si tratta di acquisti on line: è questo il “verdetto”  dello studio “Sicurezza vs praticità nei pagamenti on line” realizzata da GoCardless, mentre l’Europa si prepara a introdurre la normativa PSD2 per i digital payment. L’indagine è stata condotta su un campione di 6.000 consumatoti in 6 paesi europei, Italia compresa.

Gli italiani i più “attenti”…

La ricerca mette in luce che gli italiani sono particolarmente prudenti. Il 69% dei consumatori dello Stivale mette al primo posto la sicurezza quando effettua acquisti on line. Questo dato, seppur maggiore nel nostro Paese, è simile per tutti i mercati coinvolti nel sondaggio: 62% in Francia, 61% in Germania, 58% in Spagna, 55% in UK e 46% in Olanda. Di interesse i risultati dell’Olanda e dell’Inghilterra, che vedono i consumatori divisi reciprocamente con un 50% e un 43% che pensa che “velocità e facilità” vengano al primo posto negli acquisti on line, contro il 29% degli italiani, il 17% degli spagnoli, il 32% dei francesi e il 33% dei tedeschi.

E anche i meno pazienti

Lo studio ha poi esaminato i comportamenti degli utenti nel corso dello shopping on line. In Italia, il 39% degli intervistati ha dichiarato di aver abbandonato un acquisto perché i processi per la sicurezza del pagamento erano troppo complessi e lenti, contro il 44% di UK, il 48% della Germania, il 40% della Spagna, il 33% della Francia e il 47% dell’Olanda. Sempre in Italia, il 42% del campione interrogato ha risposto che si sentirebbe frustrato se il brand preferito introducesse nuovi processi di sicurezza, mentre il 50% apprezzerebbe un metodo di pagamento a basso rischio come l’addebito diretto, per evitare i sistemi di check-out. Lo studio ha anche rilevato come un numero significativo di persone si senta a disagio nel fornire dati personali per una corretta protezione dalle frodi: il 41% dei consumatori italiani interpellati dichiara che la necessità di dare informazioni personali o utilizzare strumenti biometrici li fa sentire al sicuro, mentre il 34% è sospettoso, il 16% si sente frustrato e il 17% è indifferente. I dati sono particolarmente interessanti perché arrivano a pochi mesi dall’introduzione della Strong Customer Authentication (SCA), che definisce gli standard di sicurezza in grado di supportare le tecnologie più all’avanguardia nei pagamenti digitali, come le soluzioni di autenticazione biometrica, e che entrerà in vigore il prossimo settembre nell’ambito della Direttiva europea PSD2. Secondo la nuova regolamentazione gli utenti dovranno fornire due serie di dati per autenticare un acquisto on line – che potrebbero essere una password o PIN, un’autenticazione biometriche o informazioni sul dispositivo, ad esempio un numero di cellulare.