Mercato dell’auto, nel 2018 prosegue la frenata

Durante il 2018 le auto immatricolare sono state 1,9 milioni, il 3,1% in meno rispetto al 2017. Quella appena trascorsa non è stata quindi una buona annata per il mercato automobilistico, che inoltre ha registrato un calo del 3,3% anche per quanto riguarda i trasferimenti di proprietà di auto usate, risultati pari a 4,4 milioni. Nell’ultimo mese dell’anno però, secondo i dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono state immatricolate 124.078 autovetture, con una variazione positiva del +1,96% rispetto a dicembre 2017. E nello stesso mese sono stati registrati 337.269 trasferimenti di proprietà di auto usate, questa volta con una variazione negativa del -5,23% rispetto a dicembre 2017. Nel mese di dicembre 2018 il volume globale delle vendite (461.347 autovetture) ha quindi interessato per il 26,89% auto nuove e per il 73,11% auto usate.

“Un andamento instabile delle immatricolazioni”

“L’anno appena concluso ha avuto un andamento instabile delle immatricolazioni” commenta Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto italiani. La seconda parte dell’anno è stata infatti rallentata per effetto dell’entrata in vigore del nuovo ciclo di omologazione WLTP, e dal conseguente “forte impegno delle reti di vendita per smaltire gli stock di vetture già targate in precedenza – continua De Stefani Cosentino – nonché per l’indebolimento generalizzato delle prospettive di crescita del nostro Paese”.

Anche il 2019 non si prospetta roseo

”Per quanto riguarda le previsioni per il 2019 – prosegue il presidente di Federauto – ci aspettiamo un anno difficile per il settore, sul quale graverà l’impatto negativo determinato dall’ecotassa, introdotta dalla legge di Bilancio 2019, che sarà operativa sulle immatricolazioni di autovetture nuove con emissioni di CO2 oltre 160 g/Km a partire dal 1° marzo 2019″.

L’aggravio di costo previsto, riferisce Adnkronos, sarà variabile da 1.100 a 2.500 euro, e peserà su moltissimi modelli di automobili diffusi sul mercato, anche di fascia media, determinando presumibilmente un’ulteriore flessione dell’immatricolato rispetto ai volumi 2018. L’acquisto di auto elettriche e ibride non basterà a fermare il calo delle immatricolazioni La prevista ulteriore flessione delle immatricolazioni, e l’introduzione del WLTP, la norma globale che determina i livelli di inquinanti e emissioni di CO2, il consumo di carburante o di energia e la gamma di veicoli elettrici leggeri, non sarà però compensata dagli acquisti di auto elettriche e ibride, che beneficeranno del bonus governativo.

“Inoltre – aggiunge De Stefani Cosentino – non ci aspettiamo alcun effetto sul rinnovo del vetusto parco circolante (età media di 10,8 anni), che contraddistingue il nostro Paese”. Che, al contrario, secondo De Stefani Cosentino “necessiterebbe di maggior attenzione da parte del legislatore”.