Lombardia, gli antichi mestieri “valgono” 7 miliardi

Coltivatore, lavandaia, panettiere, sarto: sono alcuni degli antichi mestieri più diffusi, quelli di una volta, ancora oggi ampiamente praticati.  Infatti danno lavoro a 862 mila addetti in Italia e quasi 100mila in Lombardia, per un giro d’affari che ammonta a circa 7,3 miliardi di euro in regione.  Secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, su dati Registro Imprese e dati Aida – Bureau van Dijk, la città lombarda capofila degli antichi mestieri è, a sorpresa, Milano. Nel capoluogo infatti ci sono 8.293 imprese e 26 mila addetti. Seguono in classifica Brescia (7.964 imprese e 12 mila addetti) e Mantova (6.844 imprese e circa 8mila addetti).

Agricoltura, la sfida dell’innovazione

L’agricoltura è il primo settore per numero di attività (632mila). Anche per questo riveste un ruolo chiave nel guidare l’innovazione e soprattutto il rapporto tra tradizione e innovazione.

“L’agricoltura – spiega Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – è strettamente legata al territorio e alle sue tradizioni. Da qui nasce la distintività che contraddistingue le nostre produzioni e che ha reso grande il Made in Italy agroalimentare nel mondo. Per stare al passo con i tempi, però, oggi è sempre più necessario che le imprese agricole imparino a coniugare il sapere e i sapori della tradizione con l’innovazione nei processi e nei canali di vendita, senza mai dimenticare la sostenibilità, la qualità e la sicurezza della filiera dal campo alla tavola”.

I giovani e gli stranieri “motore” dei lavori antichi

I giovani e gli stranieri sono decisamente rappresentati nel settore degli antichi mestieri. Gli imprenditori under 35 impegnati nei lavori di una volta hanno registrato nel 2018 una crescita del +3,9% rispetto all’anno precedente, per un totale di oltre 54mila imprese attive in Italia di cui 7 mila in Campania, 6.672 mila in Sicilia, 5.686 in Puglia,  seguite da Lombardia (3.688), Piemonte (3.606) e Calabria (3.488).

Anche gli stranieri sono in crescita del +4,1% rispetto al 2017, per un totale di circa 6mila imprese, concentrate principalmente in Lombardia (circa 3mila), Lazio e Campania. Le imprese artigiane rappresentano l’8,9% del totale dei lavori storici (65mila imprese) e le imprese femminili il 7,9% del totale (58mila imprese).

I mestieri che non ti aspetti (più)

Accanto ad agricoltori, sarti, panificatori, lavanderie e aziende di piallatura del legno, in Lombardia si contano oltre 800 tessitori, 700 calzolai, più di 300 ricamatori e aziende di produzione di pizzi e merletti, oltre 250 corniciai, circa 450 imprese tra orologiai e riparatori di gioielli. E non mancano artigiani ancora più “improbabili”, come 226 spazzacamini, una quarantina di artigiani del vetro e più di 50 maniscalchi.