Facebook, parte la battaglia alle fake news

Facebook punta alla “qualità”, sia del tempo speso sulla piattaforma sia delle notizie che appaiono. L’obiettivo del 2018, per il colosso dei social network, è infatti “Assicurarci che il tempo che passiamo tutti su Facebook sia tempo ben speso”, come dice lo stesso Mark Zuckerberg in un lungo post. Nello stesso messaggio, il numero uno di FB annuncia anche l’intenzione di valutare l’affidabilità delle notizie. “Per assicurarci che le news siano di qualità – scrive il fondatore di Facebook – ho chiesto ai nostri product team di essere sicuri che il gruppo dia priorità a notizie affidabili, capaci di informare e locali”.

Obiettivo qualità

“C’è troppo sensazionalismo, disinformazione e polarizzazione nel mondo di oggi e i social media consentono alle persone di diffondere informazioni più velocemente di quanto non sia mai accaduto e, se non affronteremo in modo specifico questo problema, allora finiremo per amplificarlo. Ecco perché è importante che il News Feed promuova notizie di alta qualità” scrive ancora Zuckerberg.

L’affidabilità delle fonti affidata alla community

“Abbiamo deciso che il fatto che la comunità determini quali fonti siano ampiamente affidabili offra una maggiore obiettività” si legge nel post del papà di Facebook. “La mia speranza è che questo aggiornamento sull’attendibilità delle notizie e l’aggiornamento della scorsa settimana sulle interazioni significative contribuirà a rendere il tempo su Facebook ben speso”.

Le fake si combattono anche rompendo il circuito economico

Agli annunci di Zuckerberg ha fatto eco anche la dichiarazione di Sheryl Sandberg, numero due di Facebook. In una conferenza a Bruxelles sul rapporto tra i social network e la diffusione di notizie false, Sandberg ha detto che per contrastare il fenomeno occorre “rompere il circuito economico” che genera. “Spesso la vera motivazione delle fake news non è politica ma economica: le persone scrivono questi titoli per ottenere click e fare soldi”, ha spiegato il direttore operativo, sottolineando gli sforzi del colosso di Menlo Park per “impedire a chi genera fake news di far parte delle nostre reti pubblicitarie, togliendo loro gli incentivi finanziari”. Ecco perché “Stiamo investendo in intelligenza artificiale e creando nuovi standard di trasparenza, cerchiamo di rimuovere gli account falsi; non riusciremo mai a fermare le fake news completamente, ma possiamo migliorarci a livello preventivo”. Anche il cambiamento dell’algoritmo relativo alla visualizzazione dei post sulla propria bacheca va in questa direzione: “Dando la priorità alle interazioni che provengono da famigliari e amici, prevediamo che il tempo passato dagli utenti su Facebook diminuirà, ma potremo offrire loro una qualità migliore di questo tempo e dei nostri servizi” ha concluso Sheryl Sandberg.

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